Fatture passive¶
Le fatture passive sono le fatture (e le note di credito) che ricevi dai fornitori. Registrarle ti permette di sapere quanto devi pagare e quando, di collegare i pagamenti alla banca, di caricare il magazzino e di alimentare registri IVA e liquidazione.
Dove si trova¶
Acquisti e costi → Fatture passive. Per registrare documenti e pagamenti servono i relativi permessi: se i pulsanti «Registra fattura» o «Registra pagamento» non compaiono, chiedi all'amministratore.
Le fatture che ti arrivano tramite SDI vengono importate in automatico nell'elenco: non devi inserirle a mano.
L'elenco¶
- Fascia di riepilogo: Documenti, Totale (le note di credito sono sottratte), Da pagare, Scadute, Importate da FiC.
- Schede: Tutte e Importate da FiC (documenti storici importati da Fatture in Cloud).
| Colonna | Significato |
|---|---|
| Numero | Numero del documento del fornitore |
| Fornitore | Ragione sociale |
| Tipo | Codice del documento (es. TD01 fattura, TD04 nota di credito) |
| Data | Data del documento |
| Scadenza | In rosso se scaduta e non pagata |
| Totale | Le note di credito sono indicate con il segno − |
| Residuo | Quanto resta da pagare |
| Stato | Stato del pagamento (vedi sotto) |
Clicca una riga (o «Apri») per aprire il dettaglio.
Stati di pagamento¶
| Stato | Significato |
|---|---|
| Non pagata | Nessun pagamento registrato |
| Parz. pagata | Acconti o pagamenti parziali |
| Pagato | Importo saldato |
| Scaduta | Non pagata e con scadenza superata |
| Importata | Documento storico importato da Fatture in Cloud, in sola consultazione |
Note
I documenti importati da FiC si aprono nell'archivio dell'import: si possono consultare ma non modificare né pagare.
Come registrare una fattura passiva¶
- Vai in Acquisti e costi → Fatture passive e clicca «Registra fattura».
- (Facoltativo) Nel riquadro Importa da PDF trascina il PDF della fattura (con testo selezionabile, max 5 MB): l'intelligenza artificiale precompila i campi e, al salvataggio, il PDF resta tra gli allegati. Se il fornitore non è in anagrafica puoi scegliere «Crea fornitore» o «Continua senza».
- In Dati documento scegli il Fornitore da anagrafica (oppure scrivi Nome fornitore, P.IVA / ID fiscale e Paese fornitore).
- Scegli il Tipo documento: Fattura (TD01), Nota di credito (TD04), Nota di credito semplificata (TD08) o Altro / non specificato.
- Inserisci Numero documento, Data e Scadenza. Per una nota di credito puoi indicare subito la Fattura da stornare.
- Se il documento non è in euro scegli la Valuta, inserisci l'Importo originale e usa «BCE» (cambio della Banca centrale europea alla data fattura) e poi «Converti». Se invece vuoi il cambio realmente applicato da banca o carta, scrivi in Addebitato in EUR quanto ti hanno scalato e premi «Usa cambio reale»: il cambio viene calcolato da solo (importo addebitato ÷ importo originale) e il totale in euro coincide con l'addebito, anche nell'autofattura.
- Controlla Imponibile (EUR), IVA (EUR), Totale (EUR) e aggiungi le Note.
- In Righe documento aggiungi le righe con «+ Riga»: Descrizione, Codice / SKU, Prodotto catalogo, Qtà, Prezzo.
- Clicca «Salva».
Attenzione
Controlla sempre che imponibile e IVA corrispondano al documento ricevuto (PDF o XML): un errore qui si ripercuote su registri IVA e liquidazione.
Il dettaglio¶
In alto trovi il breadcrumb Fatture passive / Dettaglio, lo stato di pagamento e il tipo come badge, e la barra azioni:
- «Anteprima PDF»: apre il documento in un pannello laterale, con «Scarica» e «Nuova scheda»;
- «Registra pagamento»: azione principale, finché c'è un residuo da pagare;
- menu «Altro»: «Scarica XML» (se il documento è arrivato in formato elettronico), le azioni di autofattura e «Elimina documento».
Eliminare un documento passivo
Si possono eliminare solo i documenti inseriti a mano che non hanno ancora avuto effetti. Vengono rimossi anche righe, allegati, scritture contabili e riga del registro IVA generate in automatico. L'eliminazione è bloccata, e il menu spiega il motivo, se il documento è arrivato da SDI, ha pagamenti registrati, un'autofattura o una nota di credito collegata, ha caricato merce in magazzino, è riconciliato con la banca oppure se la liquidazione IVA del mese è già confermata.
Sotto c'è la fascia di riepilogo (Fornitore, Data, Scadenza, Totale, Da pagare) e le schede:
- dati del documento (imponibile, IVA, totale; per le valute estere anche Importo originale, Cambio → EUR ed eventuale Diff. cambio / fee);
- Dettaglio righe (Codice, Descrizione, Prodotto, QT, Prezzo, Totale);
- Pagamenti (per le note di credito: Movimenti);
- Allegati, Fornitore (con il link «Anagrafica») e Timeline.
Righe, prodotti e magazzino¶
Se una riga è collegata a un prodotto del catalogo, alla registrazione il sistema può caricare il magazzino e aggiornare i costi del prodotto (vedi Cost Engine).
Per collegare una riga dopo la registrazione (ad esempio su una fattura arrivata dallo SDI):
- Nella tabella Dettaglio righe clicca «Associa» nella colonna Prodotto.
- Cerca il prodotto per nome o codice e clicca «Associa».
Il collegamento viene ricordato per le fatture successive dello stesso fornitore (per codice o descrizione).
Come registrare un pagamento¶
- Apri la fattura passiva e clicca «Registra pagamento».
- Controlla Data e Importo (proposto pari al residuo) e scegli il Metodo (Bonifico, Contanti, Carta, Altro).
- Se hai collegato la banca, scegli il Conto banca e il Movimento bancario in uscita: data, importo e conto si compilano da soli. Se c'è un movimento con lo stesso importo, viene proposto con l'indicazione ★ suggerito.
- Aggiungi Riferimento e Note e clicca «Registra».
Nella tabella Pagamenti la colonna Banca indica se il pagamento è collegato a un movimento; se il sistema ha trovato un movimento compatibile vedi Da collegare e il pulsante «Collega banca».
Cosa succede dopo: il residuo si aggiorna e lo stato passa a Parz. pagata o Pagato; scadenziario e banca riflettono il pagamento.
Note di credito ricevute¶
Una nota di credito (TD04 o TD08) riduce il debito verso il fornitore. Nel dettaglio della nota trovi la scheda Fattura stornata:
- se il collegamento è avvenuto in automatico vedi la fattura d'origine e il suo residuo;
- altrimenti scegli la fattura e clicca «Collega e applica storno».
Nella fattura d'origine compare la scheda Note di credito collegate.
Allegati¶
Nella scheda Allegati clicca «Carica» per aggiungere PDF, XML, ZIP, PNG o JPG (max 15 MB). «Apri / condividi» apre il file tramite un link pubblico: chi riceve il link può aprirlo anche senza accesso all'app.
Autofattura TD17 / TD18 / TD19 (fornitori esteri)¶
L'autofattura per acquisti da fornitori esteri (reverse charge) si crea dalla fattura passiva, non da Vendite → Fatture.
- Apri la fattura passiva del fornitore estero.
- Sopra i dati del documento trovi il riquadro «Autofattura consigliata», con il tipo suggerito e il motivo: premi «Crea autofattura TD17» (o il tipo indicato). In alternativa, nel menu «Altro» scegli «Crea autofattura TD17», «Crea autofattura TD18» o «Crea autofattura TD19»; quella consigliata è segnata (consigliata).
- Si apre l'autofattura in modifica: controlla righe e aliquote, poi conferma e invia allo SDI come una normale fattura (vedi Invio allo SDI).
| Tipo | Uso tipico |
|---|---|
| TD17 | Acquisto di servizi dall'estero |
| TD18 | Acquisto di beni intra-UE |
| TD19 | Acquisto di beni già in Italia da soggetto non residente (art. 17 c. 2) |
L'autofattura usa una serie numerica dedicata e genera la registrazione contabile del reverse charge (IVA a debito e IVA a credito). Se ne può creare una sola per ogni documento passivo; dopo la creazione il menu «Altro» mostra «Vedi autofattura» e, finché non è stata inviata, «Modifica autofattura».
Il tipo consigliato dipende dal paese del fornitore (UE o extra-UE, letto dall'anagrafica) e dal tipo di acquisto, ricavato dai prodotti a catalogo collegati alle righe o, in mancanza, dalle descrizioni (es. abbonamento, licenza, hosting = servizi; monitor, cavi, ricambi = beni):
| Fornitore | Servizi | Beni |
|---|---|---|
| UE | TD17 | TD18 (TD19 se la merce era già in Italia) |
| Extra-UE | TD17 | Nessuna autofattura: è un'importazione, l'IVA si paga in dogana (TD19 solo se la merce era già in Italia) |
Se le righe contengono sia beni sia servizi, o non si capisce di cosa si tratta, il riquadro lo segnala.
Scelta del tipo
Il suggerimento aiuta, ma la scelta tra TD17, TD18 e TD19 dipende dalla natura dell'operazione: in caso di dubbio confermala con il commercialista prima dell'invio allo SDI. Un numero di partita IVA che inizia con EU (regime OSS non-UE) indica un fornitore extra-UE. L'autofattura non è disponibile per fornitori italiani.